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La crisi dei giornali tradizionali è conclamata e non è destinata a risolversi positivamente. Una parte di lettori ha scelto di spostarsi su altri media, un’altra è maggiormente attratta da altre attività e l’informazione è passata in secondo piano. Sono sempre di più gli italiani che non si aggiornano se non superficialmente con la lettura istantanea di titoli proposti dai social network.
In questo panorama non si può non sottolineare la distruzione della rete distributiva delle edicole, cannibalizzate nelle città turistiche da vendite diverse e ma più spesso chiuse definitivamente.

Il progetto

Journal+ vuole essere un laboratorio di ricerca e sperimentazione sull’editoria e il giornalismo comprendendo discipline come le scienze della comunicazione, la semantica, la semiotica, il design, ecc.

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Journal+ – LAB sul giornalismo di domani (Facebook)

QuotidianoZero

Ripensiamo il quotidiano come un periodico ad alta frequenza. Un giornale che esce ogni giorno ma che viene poi acquistato con periodicità di qualche giorno.
Il canale distributivo ideale è la grande distribuzione organizzata, le edicole e le stazioni di servizio.
QuotidianoZero è un numero unico sperimentale, un prodotto editoriale che è un prototipo del giornale del futuro. Si basa su alcuni punti fondamentali:

  • il lettore acquista il giornale ogni 2/4 giorni in occasione di altri acquisti
  • può essere in abbinamento con altri acquisti e quindi offerto gratuitamente
  • può essere a pagamento in modalità flat: non si pagano le fogliazioni ma il numero composto da un numero variabile di pagine
  • è pensato per raccontare notizie attraverso approfondimenti, informazioni che possono avere una durata superiore al giorno
  • Si possono costruire delle pagine dedicate alla gamification
  • L’impaginazione è libera, senza schemi fissi, griglie che hanno caratterizzato da sempre l’editoria quotidiana.